Il Brigante

Dal giornale "Metro" uscito a Londra il 9 Marzo 2009 alla pagina 7 sulla colonna di destra in alto appare una notizia che per qualsiasi Cittadino dell'Unione Europea e disgustosa.
Il fatto che un malato terminale nella persona di David Williams uomo di 58 anni non avendo una assicurazione medica i medici dell'hospedale di "Hampton Virginia" hanno avvisato la famiglia di interrompere le cure perche non aveva una assicurazione medica.


Il 1° maggio 1886 i più grossi centri industriali degli USA furono teatro dell'inizio di uno sciopero generale operaio. I proletari americani rivendicavano una giornata lavorativa di 8 ore ed il miglioramento delle condizioni di lavoro.
A Chicago lo sciopero assunse dimensioni particolarmente massicce. Per disperdere gli scioperanti, le autorità ricorsero ad una manovra provocatoria: il 4 maggio, durante un comizio di massa, in piazza Haymarket, improvvisamente, esplose una bomba. Era questo il segnale che aspettavano i poliziotti di Chicago ed i militari della locale guarnigione, i quali erano stati precedentemente concentrati nelle immediate vicinanze. Contro gli scioperanti fu aperto il fuoco.
Iniziò così una rappresaglia di massa contro gli operai e, in primo luogo, contro i loro dirigenti; e questo non solo a Chicago, il centro principale del movimento, ma in tutto il paese. Vennero arrestati centinaia di operai ed otto di loro, le avanguardie del proletariato di Chicago, vennero processati. La borghesia non badò a spese per fomentare, con l'aiuto di un'assordante campagna antioperaia, torrenti di menzogne che sommersero letteralmente gli americani medi, attraverso le pagine degli organi di stampa ufficiali, una campagna per destare una rudimentale coscienza di massa ed incanalarla nell'alveo ad essa più propizio: quello dell'odio verso la classe operaia e le sue organizzazioni.
In tali condizioni, senza nessun riguardo per la legge e tutte le norme democratiche instaurate nel paese ancora all'epoca della guerra di liberazione del popolo americano, la "giustizia" di Chicago, per quanto sprovvista della benché minima prova della complicità degli imputati nell'esplosione della bomba di piazza Haymarket, emise un verdetto atroce e vergognoso per qualsiasi paese democratico. Sette degli imputati: Albert Parsons, August Spies, Samuel Fielden, Michael Schwab, Adolf Fischer, George Engel e Louis Lingg vennero condannati a morte; l'ottavo, l'imputato Oscar Neebe, a 15 anni di carcere. E tutto ciò malgrado fosse stato provato in modo inconfutabile che quando la bomba era esplosa, erano presenti al comizio solo due dei suddetti imputati.
Questa vergognosa azione venne perpetrata con un solo scopo: impedire la crescita della protesta operaia e intimidire per molto tempo a venire quegli operai che ancora non si erano levati alla lotta.
Nonostante le numerose proteste da parte delle varie organizzazioni operaie degli USA, dell'Europa e dell'opinione pubblica progressista americana e nonostante la domanda di abrogazione dell'iniqua condanna passata dal tribunale, l'unico risultato che si riuscì a conseguire fu la commutazione della pena di morte a cui erano stati condannati Fielden e Schwab in detenzione a vita. Lingg perì durante la permanenza in carcere. Parsons, Spies, Engel e Fischer vennero giustiziati l'11 novembre 1897.
In un articolo pubblicato sul "New York Herald Tribune", lo scrittore umanista W. D. Howells (1837-1920), uno dei più noti esponenti della cultura americana, scrisse con indignazione e dolore: "La libera repubblica ha ucciso cinque uomini per le loro convinzioni". Howells non poté non sottolineare che questa uccisione aveva recato "un danno grandissimo al prestigio della nazione".
La provocatoria rappresaglia organizzata dalle autorità contro gli operai di Chicago fu chiamata dai contemporanei "Haymarket affair"; gli imputati stessi sono passati alla storia come "martiri di Chicago" (o di Haymarket)...
Gli avvenimenti verificatisi negli USA in quel mese di maggio del 1886 provocarono ripercussioni enormi in tutto il mondo, e al 1° congresso della IIa Internazionale, nel luglio del 1889, venne adottata una decisione storica:
"Si indice una grande manifestazione internazionale, da tenersi ad una data stabilita oggi, una volta per sempre, perché simultaneamente, in tutti i paesi e in tutte le città, in questo giorno stabilito i lavoratori presentino alle autorità le loro rivendicazioni: la limitazione, per legge, della giornata lavorativa ad otto ore, nonché l'adempimento di tutte le altre deliberazioni del congresso internazionale ..."

L'ex soldatessa rapita in Iraq nel 2003 e i familiari dell'ex campione ucciso in Afghanistan accusano il governo americano. WASHINGTON - La dipinsero come un'eroina, raccontando che «sparò fino all'ultimo colpo» pur di non finire in mani irachene. Subito dopo la sua liberazione, avvenuta attraverso un blitz sensazionale nell'ospedale di Nassirya nell'aprile 2003, la sua foto fece il giro del mondo. Tanto da essere contrapposta a quella di Lynndie, la soldatessa delle torture del carcere di Abu Grahib, «il volto brutto della guerra».
BUGIE - E invece la storia di Jessica era falsa. La giovane fu effettivamente rapita dagli iracheni e poi liberata, ma il suo comportamento non fu così eroico come il governo americano volle far credere. È stata la stessa soldatessa a ribadirlo. Lo aveva già fatto in passato, stavolta però la sua testimonianza è arrivata davanti alla Commissione di supervisione e di riforme governative della Camera dei Rappresentanti. «La questione, qui, è che il popolo americano sa decidere da solo chi è il suo ideale di eroe, e non c’è alcun bisogno che si senta raccontare una lunga serie di bugie» ha affermato. Jessica ha accusato il governo di creare eroi per sostenere la causa di una missione sempre più controversa e criticata, quale è la guerra irachena.

Trasporti: TGV batte record velocita' su rotaia. Un convoglio a alta velocita' francese Tgv ha battuto oggi il record mondiale di velocita' su rotaia raggiungendo i 574,8 chilometri orari. Il record, omologato ufficialmente, e' stato battuto da un nuovo modello di treno Tgv sulla linea a alta velocita' est europea, sulla tratta Parigi-Strasburgo. Il Tgv non e' riuscito invece a superare il record di velocita' in assoluto di un treno, detenuto dal Maglev, un treno giapponese a levitazione magnetica, che il 2 dicembre 2003 in Giappone aveva raggiunto i 581 kmh. Il primato e' stato stabilito alle 13:14 e la velocita' di 574,8 chilometri orari - in precedenza il record era stato indicato in 574,7 - e' stata certificata e omologata da ufficiali giudiziari. Il precedente primato di velocita' su rotaia - stabilito nel maggio 1990, sempre da un treno ad alta velocita' francese, sulla linea tra Parigi e l' Atlantico - era di 515,3 km/h. Venerdi' scorso, il nuovo speciale Tgv aveva gia' raggiunto i 568 chilometri orari, ma il record non aveva potuto essere omologato ufficialmente. Il nuovo primato e' stato raggiunto al chilometro 191 della linea ad alta velocita' Parigi- Strasburgo all'altezza della localita' 'Le Chemin', nel dipartimento della Marna. Per poter battere il record Sncf, Alstom e Rff - rispettivamente la compagnia che gestisce il trasporto ferroviario in Francia, l'industria che produce il Tgv e la compagnia proprietaria della rete - hanno investito circa 30 milioni di euro. Per preparare questa sfida, che mira a promuovere l'immagine della Francia nel mondo, hanno lavorato oltre 300 persone per un anno e mezzo. Il record e' stato battuto al termine di una campagna di test cominciata il 15 gennaio. Il treno del primato e' un convoglio battezzato V150, cioe 150 metri al secondo, formato da due motrici Tgv Pos della Alstom e tre carrozze a due piani, sempre del gruppo francese presente in Italia con l'ex Fiat Ferroviaria che produce i Pendolino. Il V150, che sviluppa una potenza di 19,6 MW contro quella di 9,3 di un TGV convenzionale, dovrebbe servire da vetrina per Alstom nel sua battaglia per la supremazia mondiale nei treni ad alta e altissima velocita' in un momento in cui la concorrenza si sta fecendo sempre piu' forte. Attualmente Alstom detiene il 22% del mercato davanti alla tedesca Siemens, che ha appena lanciato in Spagna un treno ad alta velocita' destinato a viaggiare tra Madrid e Barcellona a 350 km/h. E' questa la velocita' prevista per il Tgv Parigi-Strasburgo che entrera' in servizio a giugno. Finora la velocita' massima di crociera per un Tgv e' di 320 km/h. 'Vogliamo un margine di sicurezza di almeno 100 km se non addirittura di 200'', ha precisato il responsabile di Alstom Transport Philippe Mellier. Il test effettuato oggi, che si e ' svolto in condizioni meteo definite 'ideali', ha permesso di immagazzinare una serie di dati che serviranno a migliorare la sicurezza e il comfort dei viaggiatori riducendo al tempo stesso l'impatto sull'ambiente. Il precedente record su rotaia era stato battuto dal Tgv Atlantique, sempre della Sncf, il 18 maggio 1990.

Quel che segue no'e` uno scherzo, ques'uomo e veramente un criminale sensa scrupoli leggete qualche articolo di vita quotidiana Statunitensa e in special modo dove lui e stato governatore, ce da rabbrividire. Click