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Lavoro
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Una politica liberale in campo economico, ma anche solidarietà sociale e, soprattutto, l'Euro. Donald Tusk ha esordito con queste priorità al suo primo intervento da premier della Polonia. Davanti al Parlamento di Varsavia, ha pronunciato il discorso programmatico per la fiducia al nuovo governo. "Questo governo farà di tutto perché i polacchi siano presto pronti per l'Euro - ha detto. Tusk non ha però indicato una data per l'adesione alla moneta unica.
Ad ascoltarlo, c'era anche Jaroslav Kaczynski, l'ex premier ora all'opposizione. Ha perso le elezioni del 21 ottobre, mentre il fratello Lech è tuttora capo dello Stato. Donald Tusk è alla testa di un governo di coalizione, formato dal suo partito "Piattaforma Civica", liberale, e il partito moderato dei contadini. Il voto di fiducia, previsto in serata, è considerato una formalità, poiché la coalizione ha la maggioranza in Parlamento. In campagna elettorale, Tusk aveva promesso alla Polonia il miracolo economico.

Dal sondaggio piu` recente fatto dall’Eurobarometro sui giovani europei di età compresa fra i 15 e i 30 anni, risulta che in generale si trovano bene e trovano confortevole poter studiare in qualsiasi stato membro, lavorare e viaggiare senza problemi di sorta, con cifre a maggioranza quasi assoluta, si parla del 94% degli studenti e dell’ 88% dei lavoratori. Mentre un 43% trova difficoltosa la comunicazione linguistica e questo punto lo conosco bene, visto che ho vissuto in parecchi stati membri per motivi di lavoro e culturali. Condivido pienamente con gli intervistati sul conforto e il piacere di sentirsi a casa in qualsiasi Stato e ancor di piu nella zona Euro, che infonde sicurezza dal punto di vista economico: si sa sempre con esattezza quello che si possiede e come gestire i propri euri. Con la lingua, è vero, ci si trova in difficoltà ma d’altra parte mi pare giusto che ci siano e si difendano come patrimonio culturale di tutti i cittadini, ricchezza del nostro passato e presente. Ci sarebbe una soluzione che andasse bene per tutti. Consultando i dizionari di varie lingue europee ho infatti notato che tutte hanno una radice comune: “Il Latino” .Ci sono già molte parole di base che vengono correntemente usate da tutti e nelle cose che contano, mi vien da pensare alla scienza, la medicina, la politica, la matematica, la filosofia, la musica e non da ultimo molti proverbi popolari. Allora perchè non pensare di ripristinare il Latino come lingua ufficiale< dell’Unione Europea? Sarebbe abbastanza neutrale riconoscere in tutti le stesse radici culturali evitando di suscitare campanilismi nazionali.

Oggi l'Unione Europea ha compiuto 50 anni. Non c’è stato nulla di cui il popolo abbia potuto gioire per questo evento, se è pur vero che i politici hanno tessuto le trame pe la costruzione dell'Europa altrettanto è vero che i popoli hanno partecipato alla sua costruzione, qualche volta affrontando dei sacrifici, mi pare giusto che pure il popolo gioisca delle sue fatiche. Lancio, pertanto, un appello agli Europei: intraprendere iniziative per fare ploclamare il 25 Marzo festa Nazionale Europea (CONTRIBUITA DAI DATORI DI LAVORO) per avere una prova tangibile che l'Unione è vera e non è solo un sogno.
Luigi D'Alessandro 25 Marzo 2007

Il 2007 e' cominciato all'insegna dei record. Nell'Unione Europea gli Stati sono diventati 27, in Eurolandia sono diventati 15 e l'euro ha raggiunto il suo record nel cambio col dollaro USA superando il tetto di 1,57 centesimi. Anche gli USA hanno battuto qualche record, il numero dei soldati caduti nel conflitto con l'Iraq ha superato il 3.000, hanno battuto tutti i parametri dell'orrore sostenedo la condanna a morte di Saddham Hussein, si sono fatti trovare con tutte le carte in regola per essere inseriti nella lista dei paesi terroristi e guerra fondai. Con la loro tenacia nell’imporre la democrazia conforme al loro punto di vista si trovano alla pari con qualsiasi altro dittatore del Pianeta. Con la sola variante che loro la chiamano Democrazia... beh che c’è di male..! Anche l'ex Unione Sovietica era chiamata Repubblica Socialista, e il Congo non si chiama Repubblica Democratica..?
Luigi D’Alessandro 30 Settembre 2007

Il 25 Marzo 2009, come avevamo previsto e organizzato, ci siamo trovati a Parigi per festeggiare il Trattato di Roma. In verità eravamo in pochi
quelli che abbiamo festeggiato, godendoci un giorno a Parigi, bellissima Città. Per lo meno ci siamo arricchiti in conoscenza: ad esempio abbiamo notato una ignoranza pazzesca sulla storia dell'Unione da parte dei cittadini che ci hanno chiesto o a cui noi abbiamo motivato colà la nostra presenza. Mi ha colpito in particolare la mancanza di valori ideologici della massa. Anche se, posso dire, per quanto ho sentito, che tutti, sentendo la nostra iniziativa si sono dichiarati d’accordo. Pur tuttavia nessuno era disposto a fare il benchè minimo sforzo di partecipazione, una flemma totale, pensieri piatti, tutti pronti a ricevere senza dare alcunché. L'umanita sembra più macchina che creatura divina, per certi versi sembra un Pianeta alla deriva.
Varuna 28 Aprile 2009

Per un’Europa migliore:
La nostra convinzione perchè un’Europa funzioni nel miglior dei modi è che ci sia un’integrazione totale ed uno stesso legame spirituale che ci sorregga. Il nostro invito è esteso a chiunque abbia interesse: Il giorno 25 Marzo 2009 incontro a Parigi nella Piazza della Concordia per proporre una festa Europea per tutti gli Stati dell’Unione, esattamente come per le feste nazionali dei singoli Stati. La scelta del luogo e del giorno dovrà avere carattere Storico per la formazione Europea. Parigi richiama l’attenzione della C.E.C.A , trattato firmato il 18 Aprile 1951, quale prima pietra miliare del cammino per l’Europa (anche se ha cessato la sua funzione nel 1999). Il 25 Marzo, data della firma del Trattato di Roma, sancì i Trattati C.E.E (Comunità Economica Europea - poi divenuta Unione Europea con il trattato di Madrid nel 1985) e C.E.E.A (Comunità Europea per l’Energia Atomica - divenuta in seguito Euratom). La piazza della Concordia sia considerata come luogo per una pacifica manifestazione. Sicuramente attraverso lo scambio di vedute ci si augura di poter arrivare ad un accordo: sarà anche una forma di ringraziamento a Maurice Faure ,unico firmatario del Trattato di Roma ancora in vita. Si suggerisce di portare con se qualcosa che porta la scritta (per un Europa migliore) Luigi D'Alessandro arrivederci a Parigi il 25 Marzo 2009 E’ da 51 anni che l'Unione Europea è nata sulle le ceneri di una cocente sconfitta per i popoli Europei, (la seconda guerra mondiale). Con sacrifici e buona volonta siamo arrivati ad essere un popolo unito, con una moneta unica e senza frontiere interne con l'Accordo di Shengen. Ora è tempo di pensare a una lingua unica, la piu naturale fra tutte ritengo sia il Latino. E’ la madre di tutte le lingue
Europee, in uso ininterrotto da circa 30 Secoli e usato internazionalmente nelle scienze.
Luigi D'Alessandro 22 Marzo 2008