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I tempi cambiano e le strategie pure, la Nato "North Atlantic Treaty Organization" fu fondata il 4 Aprile 1949, lo scenario Europeo era molto diverso di oggi. Tutti i paesi Europei erano a pezzi "vinti e vincitori" nell'est Europeo si andava fondando un blocco a guida dell'Unione Sovietica che mirava ad'una egemonia ideologica su tutto il continente. Dall'altra parte i paesi dell'ovest capeggiato dagli Stati uniti d'America si sottoscriveva il trattato Nato, con comando Statunitenso che mirava ad'imporre la sua dottrina "vedi dottrina Monroe" il trattato naque unilateralmente pensato e studiato solo dagli Stati uniti d'America, nessuno poteva dire niente, ne i perdenti che avevano un mitra puntato alla testa e dovevano solo ubbidire, ne i vincitari che erano indebitati fino al collo con gli S.u.A. ne tantomeno avevano nessuna forza militare, in piu` gravava la paura degli europei della bomba Atomica "arma di distruzione di massa per eccellenza" che gli Statunitensi avevano appena usato per ben due volte contro la popolazione civile in Giappone radendo al suolo due citta "Hiroshima e Nagasaki". Con il tempo i fatti si sono modificati, ora l'Europa con il trattato di Roma e andata crescendo sensa sosta in Economia, Tecnologia e Nazioni, dai sei che erano sono diventati 27, ormai non sono secondi a nessuno, l'unione Sovietica si e sciolta e la nuova Russia si sta rimettendo in sesto sia Economicamente che in Tecnologia. Avvicinandosi sempre di piu` all'Unione Europea, sia commercialmente che ideologicamente, assumendo attitudine pacifiche sul principio dei diritti umani. Tutto questo agli Stati uniti d'America gli sta come una pietra sullo stomaco, per cio` sta cercando tramite la Nato che ancora esiste "per di piu` come una anomalia" di mettere zizzanie fra noi e la russia per destabilizzare il nostro sistema affinche si indebilisca dando potere a loro, imponendo cosi le sue idee basete sulla pena di morte il non rispetto dei diritti umani e l'ingiustizia sociale, "come fanna a casa loro".


Britain was today gearing up for a second day of severe weather, after the fiercest winds to hit the country in almost two decades brought widespread destruction yesterday, leaving at least 12 people dead, wrecking transport networks and causing damage worth millions of pounds.
A two-year-old boy was among those killed by the storms, while hundreds more were taken to hospital as trees were uprooted and pylons and walls blown down. Rescue services described yesterday as the busiest in a decade as dozens of major roads were closed by the winds. Gusts of up to 80mph swept across the country; in the worst areas they came close to 100mph, according to the Met Office.
Thousands of households had their electricity cut off and there was widespread disruption on rail lines, including the closure of the Eurostar service, as well as air and sea routes. Scottish Power said about 30,000 homes were still without electricity in Cheshire and mid and north Wales, while in East Anglia 19,000 were without power according to EDF Energy.
In one half-hour period during the afternoon, drivers on nine motorways, including the M25, M1, M6, M5 and M40, faced closures and blockages. There were 600 road closures, in full or in part, six times more than on a normal busy day.
Passengers can expect continued problems on transport today, with further cancellations and delays as services struggle to return to normal. British Airways cancelled 34 incoming flights to Heathrow and Gatwick airports and the two main London to Scotland rail routes are operating with a severely-reduced service.
South Eastern Trains reported a series of delays and cancellations to services between London Bridge and Kent stations, and Silverlink cancelled call services between Watford and St Albans Abbey in Hertfordshire.
Eurostar however, said it would be resuming a full service, with trains expected to be very full to accommodate those unable to make their journeys yesterday. London Bridge railway station reopened this morning after closing yesterday when part of the station forecourt roof collapsed.
Meteorologists said it would be "fairly windy" today but much less so than yesterday, although there was the possibility of flooding and further gales in a number of areas. "Across England and Wales, the wind will be in the mid-thirties, up to 40mph on the coast," said Brendan Jones, MeteoGroup UK forecaster.
"The wind will increase this afternoon and this evening, especially on the coasts, but that is not out of the ordinary. Temperatures in England and Wales will be between 11C and 14C today, but by Monday it could drop as low as 2C to 4C. There is also a fair chance of snow in Scotland and all along England’s east coast, even down to Kent."
Wildlife was also feeling the effects of the storms, with the Marine Conservation Society urging visitors to the nation’s beaches to look out for stranded marine turtles blown in by strong south-westerly gales.

E tempo che l'Europa si sveglia, prendendo le distanze dagli Stati Uniti d'America. I nostri interessi sono differenti, noi vogliamo basare la nostra politica interna ed estera sui diritti Umani (che gli Stati Uniti non rispettano), vogliamo la pace (gli Stati Uniti la guerra), il benessere di tutti i cittadini tutelando la salute, le pensioni, la dignita sociale e l'istruzione per tutti cosa che gli Ameri-Cani non sanno neppure cosa sono, (troppo barbari per capire tale sottiglezze sociali).

Per la prima volta dal 2000 il costruttore aereonautico europeo Airbus è stata superato dagli americani di Boeing per numero di ordini. In termini di consegne Airbus resta, tuttavia in testa, con 434 velivoli: un record pari a oltre 26 miliardi di euro di fatturato. Se nel 2004 la lotta Airbus- Boeing è stata molto serrata é nel 2005 che la compagnia europea prende letteralmemte il volo con oltre una cinquantina di aerei in piu per poi lasciare il comando agli americani.
Un dato che deriva dalla crisi nelle consegne del superjumbo A 380: il grosso dei nuovi ordini riguarda infatti l'A320, un vero e proproio prodotto faro, ma che pesa meno degli apparecchi a lungo raggio: "Siamo molto determinati a proseguire nel rilancio dell'azienda, dice il presidente Louis Gallois, i nostri clienti lo chiedono. Di qui la necessità di andare avanti con il programma Power8: una volta partiti, il futuro si annuncia migliore." E intanto i ritardi nelle consegne dell'A 380 cominciano a farsi sentire sui conti della holding di controllo Eads.